"Vogliamo dare voce ai problemi della zona"

Addio vecchia zona industriale, benvenuto nuovo quartiere. Sant’Agostino ha cambiato faccia, non è più solo una parte della città dove un tempo si andava a lavorare e basta, ma è un vero e proprio quartiere a tutti gli effetti e come tale vuol essere considerato, apprezzato e rispettato. L’associazione «S.Agostino Imprese» nasce per dare voce alle necessità di una zona che è stata dimenticata e doveal fianco di tante imprese, aziende artigiane e commercianti, ci sono i risidenti che si trovano a condividere le mancanze della zona.

«L’idea dell’associazione – spiega il presidente Carlo Pancani, titolare del negozio Pancani elettrodomestici – nasce proprio con l’intenzione di porsi come interlocutore privilegiato per quanto riguarda i problemi della zona e potenziare questa parte di città. Bisogna creare una sinergia commerciale tra le imprese, ma per far questo occorre che l’amministrazione riveda alcune cose, come la tassazione per la differenziata, la regolamentazione per per le insegne, la variazione urbanistica di strade che ora sono private ad uso pubblico a pubbliche. Insomma, deve darci una mano».

I punti all’ordine del giorno della neonata associazione sono molteplici, ma ce n’è uno che ha la priorità su tutti: la viabilità. «Questo è il problema principale – prosegue Pancani – e vorremmo proporre all’amministrazione alcune soluzioni. C’è da migliorare la circolazione nella zona dello svincolo della tangenziale e all’incrocio con via Cellini. Legato a questo c’è la cartellonistica che è praticamente assente, così come le zone a verde a pubblico, o l’illuminazione nelle vie traverse a viale Fermi, regno delle prostitute, o ancora le piste ciclabili». Già perchè oltre alla viabilità esiste il problema legato alla sicurezza. «In questa zona – dice il vice presidente Nicola Lucchesi, titolare di Ellevini – furti, rapine e prostituzione non mancano sia durante il giorno che la notte dove S.Agostino diventa terra di nessuno. Occorre un’attività di monitoraggio più assidua da parte delle forze dell’ordine».

Tanti i problemi legati a questa zona, ma l’associazione, che ad oggi conta circa 30 imprese, non è solo questo. Il direttivo, composto oltre che da Carlo Pancani e Nicola Lucchesi, conta anche Alessandro Fioretti, titolare del bar L’angolo, Giacomo Salvadori, delle fonderie Salvadori, Riccardo Pacini, della tabaccheria Pacini, Paolo Bonacchi e Gerardo Gori, ha stabilito di comune accordo con l’assemblea di occuparsi anche della valorizzazione della zona.

«Noi vogliamo creare una sinergia con tutti – afferma Pancani – per questo abbiamo contattato le associazioni di categorie e i centri commerciali naturali perchè solo attraverso il confronto si può ottenere una rappresentanza unitaria. Migliorare la zona è un bene non solo per le imprese, ma anche per i residenti che vivono i nostri stessi problemi e per questo vorremo creare degli eventi come «Notti Bianche», mercatini, mostre, o, pensare a questa zona come ad una possibile destinazione del mercato settimanale».

Il Giornale dell'Associazione